{"id":18123,"date":"2023-05-20T08:10:23","date_gmt":"2023-05-20T08:10:23","guid":{"rendered":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/?p=18123"},"modified":"2023-06-11T12:28:38","modified_gmt":"2023-06-11T12:28:38","slug":"raccontatori-dello-stesso-racconto-cantori-dello-stesso-canto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/2023\/05\/20\/raccontatori-dello-stesso-racconto-cantori-dello-stesso-canto\/","title":{"rendered":"Raccontatori dello stesso racconto cantori dello stesso canto\u00a0"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-white-background-color has-text-color has-background has-large-font-size\" style=\"color:#3907e3\"><strong><em><strong><em>Societ\u00e0 Libera online<\/em><\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color\" style=\"color:#1307e3\"><strong>Anno XXIII &#8211; n. 493 &#8211; 21 maggio 2023<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color\" style=\"color:#1307e3\"><strong>00186 ROMA &#8211; Piazza Rondanini, 52 &#8211; Tel. 06.89538799<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong><a href=\"http:\/\/www.nevs.it\/url\/0-51-53627\/1\/http:\/\/www.societalibera.org\/\">www.societalibera.org<\/a><\/strong><br><a href=\"http:\/\/www.nevs.it\/url\/0-51-53627\/2\/mailto:info@societalibera.org\"><strong>info@societalibera.org<\/strong><\/a><br><strong><a href=\"http:\/\/www.nevs.it\/url\/0-51-53627\/3\/https:\/\/twitter.com\/SocietaLibera\">@SocietaLibera<\/a><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center has-text-color\" style=\"color:#1307e3\"><strong>Liberae Sunt Nostrae Cogitationes<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#1307e3\"><strong>Raccontatori dello stesso racconto cantori dello stesso canto&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>di<strong> <\/strong><strong><em>Vincenzo Olita*<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La gestione dell\u2019immigrazione negli ultimi trent\u2019anni assomiglia ad una <strong>tragicommedia <\/strong>in cui i ruoli, talvolta interscambiati a seconda della collocazione politica, sono costantemente falsati in rapporto ai reali intendimenti, alle concrete prospettive e, per i pochi che le hanno, alle visioni del futuro.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli unici che interpretano una vera parte spesso, al calar del sipario, con tragico finale, sono adulti e bambini senza colpa se non quella di fidarsi di <strong>un\u2019evanescenza, chiamata Unione europea<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>E s\u00ec, per tutti la chimera \u00e8 la struttura e l\u2019organizzazione politica di un <strong>continente che non meriterebbe il malinconico tramonto <\/strong>a cui lo destinano leadership nazionali e continentale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ancelle e vassalli di imperialismi, visioni globaliste, potentati finanziari, filantropi dell\u2019Umanit\u00e0, &#8211; <\/strong>solidali e caritatevoli al limite della glorificazione<strong>, <\/strong>che la<strong> Mente dell\u2019ONG, chiamata anche Vaticano, potr\u00e0 anche beatificare &#8211; intellettualit\u00e0<\/strong> di <strong>Davos<\/strong>, <strong>ONU con le sue Agenzie<\/strong> e tant\u2019altro, sono questi i centri nevralgici e propulsori del pensiero unico europeo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci siamo allontanati da quello che voleva essere un nostro intendimento parlando di emigrazione<strong>, raccoglierci per qualche secondo in memoria delle decine di migliaia di scomparsi<\/strong> in mare. Sono morti che, al di l\u00e0 della lotta politica e della propaganda, fondamentalmente interessano a pochi.<\/p>\n\n\n\n<p>Anzi, <strong>la morte come testimonianza e strumento per rafforzare tesi e antitesi <\/strong>di partigiani obiettivi e convinzioni di schieramento di un fenomeno avviato in sordina negli anni settanta, quindi, cinquantenne, obsoleto ma che appare emergenziale ad ogni naufragio. Poi dopo i cordogli di maniera e i consueti mantra, a seguito di grandi naufragi, i raccontatori professionisti si adoperano nel raccontare un trentennale racconto.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2013 <\/strong>3 ottobre<strong>, <\/strong>tralasciando i precedenti<strong>, <\/strong>al largo di Lampedusa <strong>368 morti<\/strong> e qualche decina di dispersi mobilitano politica domestica e Commissione europea.<\/p>\n\n\n\n<p>Sull\u2019isola arrivano <strong><em>Letta <\/em><\/strong>e il presidente<strong><em> Barroso che dichiara: \u201cl\u2019Europa non pu\u00f2 voltarsi dall\u2019altra parte quando ci sono barconi che affondano, l\u2019immagine delle centinaia di bare non andr\u00e0 mai via dalla mia mente\u201d<\/em>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il commissario&nbsp;Ue agli Affari interni la svedese<strong> Cecilia Malmstrom, <\/strong>commovendosi in una conferenza stampa a Lampedusa:<strong><em>&nbsp;&#8220;L&#8217;Italia non pu\u00f2 pi\u00f9 sopportare da sola lo sforzo. Serve passare dalla solidariet\u00e0 a passi concreti\u201d.&nbsp; <\/em><\/strong>Il ministro dell&#8217;Interno<strong><em> Alfano<\/em><\/strong>annuncia l&#8217;inizio dell&#8217;operazione Frontex&nbsp;definendola: <strong>&#8220;<em>un premio alla fatica dell&#8217;Italia<\/em>&#8220;. Bergoglio<\/strong> ammonisce:<strong> \u201c<em>La comunit\u00e0 europea agisca<\/em><\/strong>\u201d. Il 24 ottobre il sindaco di&nbsp;Lampedusa&nbsp;<strong><em>Giusi Nicolini <\/em><\/strong>e il presidente della&nbsp;Regione <strong><em>Rosario Crocetta,<\/em> <\/strong>ricevuti a Bruxelles&nbsp;dal&nbsp;Presidente del Parlamento europeo&nbsp;<strong><em>Martin Schulz, <\/em><\/strong>chiedono la revisione delle leggi europee in materia di&nbsp;asilo. Poi il grande impegno europeo si esaurisce con 30 milioni di euro all\u2019Italia per fronteggiare l\u2019emergenza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2015 <\/strong>18 aprile<strong>, <\/strong>al largo delle coste libiche circa 900 dispersi, <strong><em>Renzi<\/em><\/strong> invoca un vertice europeo straordinario e annuncia l\u2019arresto di 976 scafisti negli ultimi mesi. <strong><em>Hollande<\/em><\/strong>: <strong>un dramma immane che richiede l\u2019intervento europeo,<\/strong> <strong>Mattarella<\/strong> richiama l\u2019Ue all\u2019impegno, <strong>Bergoglio<\/strong> si appella alla comunit\u00e0 internazionale per un agire d\u2019urgenza.<\/p>\n\n\n\n<p>In maggio la <strong>Commissione europea adotta l&#8217;Agenda sull&#8217;immigrazione che prevede: \u201cForte politica di asilo comune, lotta contro i trafficanti, prevenzione della migrazione irregolare, gestione delle frontiere esterne e nuove politiche di migrazione legale\u201d. <\/strong>Sullo stesso binario potremmo continuare per i successivi otto anni, fino alla tragedia di Cutro, in cui <strong>nulla cambia se non la quantit\u00e0 dei defunti, 26mila in dieci anni,<\/strong> e <strong>il moltiplicarsi della flotta delle Ong.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2015 <\/strong>novembre,a <strong>Malta vertice internazionale&nbsp;<\/strong>sull\u2019immigrazione convocato dal Consiglio europeo, vi partecipano pi\u00f9 di sessanta Stati africani e europei, l\u2019Ue, l\u2019Unione africana, l\u2019Alto commissariato per l\u2019Onu dei rifugiati e la Comunit\u00e0 economica dei paesi dell\u2019Africa occidentale (Ecowas). L\u2019incontro, che mirava ad un accordo sui rimpatri con molti paesi, trova un sostanziale fallimento per gli intendimenti africani indirizzati in primis a una pi\u00f9 efficace politica di cooperazione. Per i paesi africani l\u2019immigrazione \u00e8 una risorsa, le rimesse annuali&nbsp;della diaspora ammontano a circa trenta miliardi di dollari.&nbsp;In conclusione<strong>, il vertice partorisce buoni intendimenti e nessun accordo.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2017, 119 mila sbarchi<\/strong> a frontedei<strong> 181mila del 2016, <\/strong>il ministro dell\u2019Interno del Pd<strong>&nbsp;<em>Marco Minniti <\/em>tenta di regolamentare l\u2019attivit\u00e0 delle Ong <\/strong>nel canale di Sicilia tra non pochi<strong> contrasti con il suo stesso partito.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Anche<strong> <em>Salvini<\/em>, <\/strong>nel suo travagliato annodaministro dell\u2019Interno,non risparmia<strong> l\u2019impegno per una politica europea condivisa <\/strong>sull\u2019emigrazione<strong>, conclusosi con un nulla di fatto. &nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>2019 <\/strong>settembre a<strong>Malta, <\/strong>un incontro tra Francia, Germania, Italia, Finlandia e Malta, a differenza di quello del 2015, si chiude con forti entusiasmi. La raccontatrice, questa volta \u00e8 il Ministro dell\u2019Interno <strong><em>Lamorgese:<\/em><\/strong> <strong>\u201c<em>I migranti che arrivano in Italia e a Malta saranno redistribuiti nei paesi europei entro quattro settimane<\/em><\/strong><em>, in deroga a quanto previsto dal&nbsp;Regolamento di Dublino<\/em>\u201d. <strong>Al culmine della soddisfazione Lamorgese: \u201c<em>L\u2019Italia non \u00e8 pi\u00f9 sola, arrivare in Italia vuol dire arrivare in Europa, su questo c\u2019\u00e8 ampia condivisione\u201d<\/em>. <\/strong>Nei mesi successivi la continua pressione migratoria non beneficia degli accordi che svaniscono in un totale fallimento pur continuando per mesi l\u2019ottimismo e le rassicurazioni casalinghe del ministro sulla strategia italiana.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>2022 il canto non cambia, cambiano i cantori, <\/strong>da ottobre l\u2019attuale Governo assicura che il problema migranti \u00e8 ormai problema europeo, di certo c\u2019\u00e8 che gli arrivi nei primi quattro mesi di quest\u2019anno sono quadruplicati.<\/p>\n\n\n\n<p>La cronologia delle tragedie e il susseguirsi dei fallimenti politici stanno ad indicare l\u2019inefficacia della nostra dirigenza e l\u2019inconcludenza del sogno europeista. Proviamo, allora, a sottrarci alla retorica, al falsamente corretto e all\u2019universalit\u00e0 del pensiero unico. Proviamo a pensare con critica razionalit\u00e0, se si vuole, con un approccio euristico capace di guidarci verso la comprensione di un <strong>caos continentale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Non per contraddirci ma occorre muovere da un\u2019asserzione: \u201cIn Europa, sulle migrazioni, la politica \u00e8 profondamente dicotomica; non usiamo le nebulose definizioni di destra e sinistra in quanto non pi\u00f9 decifrabili rispetto agli originali significati gi\u00e0 obsolete quando <strong><em>Ortega Y Gasset<\/em><\/strong> le descrisse come forme di <strong>emiplegia morale.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ritornando all\u2019Italia, gli aspetti retorici e propagandistici lontani e ininfluenti rispetto a possibili soluzioni, miranti esclusivamente alla delegittimazione delle posizioni avversarie, hanno relegato il fenomeno migrazione nell\u2019ambito di un inconcludente dibattito domestico, con accenti traboccanti, che rinvia sine die qualsiasi via d\u2019uscita.<\/p>\n\n\n\n<p>Anche gli accordi stipulati dall\u2019Ue con i Paesi membri e le innumerevoli risoluzioni non hanno prodotto sostanziali effetti. Per gli europeisti \u00e8 lontano il \u201c<strong><em>Pacta sunt servanda\u201d<\/em><\/strong> principio del diritto internazionale che contempla di onorare gli impegni contratti.<\/p>\n\n\n\n<p>Fondamentalmente non vi \u00e8 volont\u00e0 di chiarezza sui reali intendimenti sia del <strong><em>novismo progressista<\/em><\/strong> che dei suoi detrattori. La contrapposizione si consuma sugli sbarchi, i salvataggi, le tragedie e la conflittualit\u00e0 tra europeisti, non si palesano credibili visioni sul futuro, su orientamenti e strategie, senza sottintesi, sulla disciplina degli ingressi.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gli <em>aperturisti<\/em><\/strong><em> <\/em>si limitano a specificare che siamo in presenza di un <strong>fenomeno strutturale<\/strong>, quindi, per definizione, senza limite di durata e intensit\u00e0, non vi sono immagini di scenari futuri, guidati solo da una <strong>gnosi per l\u2019accoglienza<\/strong> e per la fiducia verso l\u2019Unione europea in quanto dominus della soluzione.<\/p>\n\n\n\n<p>I fautori di <strong>una visione non deterministica<\/strong>, confusi, brancolano nel buio, incapaci di dare una qualche forma al loro mondo futuro; capaci di ipotizzare soluzioni del tutto inefficaci, schiacciati da un <strong>presunto umanismo<\/strong> degli aperturisti domestici e da una filiera internazionale (da <strong><em>Soros,<\/em><\/strong> finanziatore di imbarcazioni Ong nel canale di Sicilia, alle <strong>Agenzie ONU<\/strong>, dalla <strong>Chiesa di Bergoglio<\/strong>, alla <strong>Grande Narrazione di Davos<\/strong> e alla <strong>tecnostruttura di Bruxelles)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gravati da un <strong>accorto gesuitismo<\/strong>, che in nome dell\u2019accoglienza \u00e8 disposto a relegare migliaia di vite in un veloce storico oblio, ambedue gli schieramenti sfuggono a determinazioni che potrebbero concretizzare le proprie convinzioni e contenere l\u2019ecatombe mediterranea. Invece, il fenomeno sembra essere condannato ad una sorta di coazione a ripetere ad un indefinito e incessante status quo.<\/p>\n\n\n\n<p>Se gli <strong><em>aperturisti<\/em><\/strong> sono per l\u2019accoglienza <strong>perch\u00e9 pagare tributi alla morte?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbero prevedere traghetti settimanali da <strong>Porto Said, Tobruk, Sfax<\/strong> risparmiando, oltretutto, su uno spropositato apparato di contrasto che ha solo funzione di rimorchiatore.<\/p>\n\n\n\n<p>Se l\u2019accoglienza \u00e8 un valore universale, perch\u00e9 assistere impotenti ad una <strong>selezione fatta dal mare<\/strong>?<\/p>\n\n\n\n<p>Forse l\u2019inconscio elabora: \u201c<strong><em>accogliere s\u00ec, ma non tutti\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Altrimenti come spiegare, ad esempio, che in Gran Bretagna nello<strong> <\/strong><strong>Yorkshire <\/strong>nella cittadina<strong> <\/strong>di Dewsbury non ci sono pi\u00f9<strong> <\/strong>cittadini bianchi britannici? (Nel 2011, su 4033<strong> <\/strong>abitanti vi erano solo 48 persone bianche). E <strong>Birmingham,<\/strong> la seconda citt\u00e0 inglese, ha il 34% di abitanti di religione cristiana e il 30% di islamici? Come spiegare le enclave islamiche londinesi di <em>Stoke Newington<\/em> e <em>Bethnal Green<\/em>? &nbsp;Come spiegare che<strong> Molenbeek<\/strong> zona a ridosso del centro di <strong>Bruxelles<\/strong>, 30% di popolazione musulmana, \u00e8 un attivo polo del fondamentalismo?&nbsp; Come spiegare la scomparsa di francesi bianchi nelle zone del 10\u00b0 arrondissement di <strong>Parigi <\/strong>che insistono verso la gare du Nord o la palpabile insicurezza verso la Chapelle nel 19\u00b0 o nelle banlieue di Saint Denis e Sevran? Come spiegare che il semicentrale quartiere Vasto a <strong>Napoli<\/strong>&nbsp;\u00e8 completamente<em> governato<\/em> da extracomunitari, con i loro mille commerci, anche per conto del crimine organizzato partenopeo?<\/p>\n\n\n\n<p>Potrebbero, se evidenziassero difficolt\u00e0, complicazioni e problemi dell\u2019integrazione, che, spesso, resta solo una suadente e dolce parola.<\/p>\n\n\n\n<p>Nello stesso tempo se gli \u201cantideterministi\u201d credono in un diverso futuro per l\u2019Europa, se credono che sia urgente arrestare i naufragi, con grande determinazione, dovrebbero intervenire,<strong> in sintonia con le dirigenze africane<\/strong>, per rimuovere criticit\u00e0, ostacoli, impedimenti e contrasti che alimentano il commercio delle traversate.<\/p>\n\n\n\n<p>Esistono dei lager in Libia dove le donne vengono violentate e gli uomini torturati? Andrebbero soppressi in accordo con le autorit\u00e0 libiche, con risorse militari internazionali: un ruolo avrebbe potuto averlo l\u2019<strong>ONU se non vivesse uno stato catatonico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Certo ci sarebbe bisogno di una nostra politica estera, autorevole e credibile, non certa espressa, con numerose visite a Tripoli, da un <strong>qualsiasi Di Maio o da Meloni in cerca di idrocarburi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Andrebbe sostenuto quel clero indigeno, il Cardinale guineano <strong><em>Robert Sarah<\/em><\/strong> ne \u00e8 voce autorevole, che tanto si adopera affinch\u00e9 abbia cittadinanza <strong><em>anche il diritto di vivere nel proprio Paese.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Insomma, se gli sforzi sono indirizzati ad elaborare ingenue inutili strategie in prossimit\u00e0 degli sbarchi, forse si esaltano visioni di contrasto di prefetti divenuti ministri, ma inconsciamente si riconosce di non aver compreso la complessa tortuosa dinamica che avviluppa il fenomeno migratorio mediterraneo, ulteriore spia di un cammino ormai secolare che l\u2019Europa ha intrapreso verso il tramonto della sua centralit\u00e0 politica, morale, religiosa.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Del resto, si spiega anche cos\u00ec il perpetuarsi di raccontatori che svelano un antico racconto e cantori che innalzano un ammaliato canto ad europeisti impassibili uditori.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>*Direttore Societ\u00e0 Libera&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<p class=\"has-text-color\" style=\"color:#0709e3\"><strong>Aderisci a Societ\u00e0 Libera e rinnova la quota di appartenenza con il versamento di 100 Euro<\/strong><br>sul c\/c bancario intestato a Societ\u00e0 Libera Banco Popolare di Milano &#8211; Filiale di Roma<br><strong>IBAN: IT30 Z050 3403 2650 0000 0001 680<br><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Societ\u00e0 Libera online Anno XXIII &#8211; n. 493 &#8211; 21 maggio 2023 00186 ROMA &#8211; Piazza Rondanini, 52 &#8211; Tel.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":18128,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"colormag_page_container_layout":"default_layout","colormag_page_sidebar_layout":"default_layout","footnotes":""},"categories":[40,22],"tags":[32,241],"class_list":["post-18123","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-societa-libera","category-vincenzo-olita","tag-immigrazione","tag-politiche-europee"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18123","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=18123"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18123\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":18134,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/18123\/revisions\/18134"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media\/18128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=18123"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=18123"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lnx.societalibera.org\/wp\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=18123"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}